Miserere

Progetto: Andrea Branzi
Assistenti al progetto: Francesca Bovalino
Anno: 2019

Si tratta di una linea di abbigliamento fatta di stracci scoloriti, vestiti usati a brandelli, toppe, strappi, rammendi.

E’ ispirata ai grandi poveri, cioè a quella minoranza di Anime Morte che si collocano al di fuori dei miti del Capitalismo: barboni, clochard, mendicanti, accattoni, falliti, esauriti, dispersi. 

Eremiti urbani, ultimi testimoni di un Grande Medioevo…

Punk, rock e Sex Pistols!

Non sempre chiedono l’elemosina; spesso la rifiutano o l’accettano soltanto da persone che sanno offrigliela con il dovuto rispetto che si deve ai lebbrosi.

Sono gli abitanti di un’Europa francescana, che ha deciso di stare lontana della società del benessere, ma vicina ai rifiuti, ai topi, agli scarafaggi, ai pidocchi, ai gatti randagi. Ci sono piccole puzzole che ci accompagnano..

Questi (apparenti) rifiuti umani sono oggetto di una persecuzione, che nasce dalla lotta alla povertà, e rischia di trasformarsi nello sterminio di tutti coloro che appartengono alla casta dei senzatetto, degli intoccabili.

Possiedono il carisma e il mistero di un Re, così diverso dalla nostra mediocrità; un Re che non rivendica nessun trono, che non sia una panchina su cui dormire, e del sacro diritto di frugare nei cassonetti.

Simili ai naufraghi, ai profeti, agli eretici, ai patriarchi e alle matriarche; e a tutti coloro che non hanno un albero genealogico e non avranno eredi; scomparendo come ombre al tramonto, senza un sepolcro…

 

Andrea Branzi, maggio 2019

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