Andrea Branzi by Toyo Ito Continuous Present

Concept e progetto di allestimento:Toyo Ito
Realizzazione: Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain
In collaborazione con: Lorenza Branzi e Nicoletta Morozzi
Curatela: Nina Bassoli e Michela Alessandrini
Anno: 2026
Sede: Triennale Milano
Foto: Andrea Rossetti

Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain presentano una monografica dedicata ad Andrea Branzi, architetto, designer, docente, teorico, critico, curatore e artista: una figura centrale nella cultura del design italiano e nel pensiero progettuale tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo. Attraverso lo sguardo dell’architetto giapponese e vincitore del Pritzker Prize Toyo Ito, questa mostra presenta i temi e i progetti più significativi del designer italiano. Il percorso mette in dialogo installazioni, oggetti e disegni evidenziando temi centrali del pensiero di Branzi come la fragilità, l’ibridazione e la convivenza planetaria, con un focus biografico. L’esposizione ripercorre anche il suo legame con Triennale Milano e Fondation Cartier e include un’installazione dedicata a No-Stop City (1969–72), progetto simbolo del pensiero radicale sulla metropoli contemporanea.

Together with Fondation Cartier pour l’art contemporain, we present a monographic exhibition dedicated to Andrea Branzi—architect, designer, professor, theorist, critic, curator, and artist—one of the central figures in Italian design culture and project thinking between the late 20th and early 21st centuries. Through the lens of Japanese architect and Pritzker Prize laureate Toyo Ito, the exhibition highlights the Italian designer’s most significant themes and projects. The exhibition brings installations, objects, and drawings into dialogue, emphasizing key aspects of Branzi’s thinking—such as fragility, hybridity, and planetary coexistence—within a biographical framework. It also retraces his connection with Triennale Milano and the Fondation Cartier, and includes an installation dedicated to No-Stop City (1969–72), a seminal project of radical thought on the contemporary

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