BABS Art Gallery presenta la mostra ANIMA ANIMALE di Andrea Branzi
Aperta al pubblico dal 23 settembre al 15 ottobre
Dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00
BABS Art Gallery di Milano, galleria di gioielli d’artista fondata da Barbara Lo Bianco, presenta
ANIMA ANIMALE, uno degli ultimi progetti avviati da Andrea Branzi e oggi portato a
compimento a tre anni dalla sua scomparsa. “Anima” e “animale” condividono la stessa radice ed è da questa prossimità linguistica e dalla dimensione simbolica che prende forma il progetto.
Architetto, designer, artista e teorico, Branzi ha attraversato oltre cinquant’anni di cultura
progettuale italiana mettendo costantemente in discussione i confini tra le discipline.
Dall’esperienza di Archizoom Associati alla sua ricerca teorica e artistica, il suo lavoro ha indagato il rapporto tra uomo, natura, oggetto e ambiente, sviluppando una visione del progetto come strumento capace di interrogare le forme dell’abitare.
L’animale occupa in questo percorso una posizione particolare. Dalla storica collezione Animali domestici del 1985 fino a Animaux dans la Ville, realizzato con Stefano Boeri per Fondation Cartier nel 2025, Branzi ha esplorato una forma di animismo contemporaneo, nel quale uomini,
animali e oggetti possono tornare a condividere lo stesso universo. L’animale diventa così una presenza capace di rendere lo spazio domestico e urbano più armonico, restituendo alla quotidianità una dimensione simbolica e affettiva.
In ANIMA ANIMALE, questa ricerca trova espressione nel gioiello, inteso non come semplice oggetto ornamentale, ma come una delle forme più antiche attraverso cui l’uomo ha stabilito una relazione con il corpo e con il cosmo. Se il design moderno appartiene alla cultura della produzione, della tecnica e della razionalità, il gioiello conserva una dimensione ancestrale e misteriosa: è
segno, talismano, presenza. Indossato, trasforma il corpo e diventa veicolo di un significato che precede la sua stessa funzione.
Il progetto nasce dal dialogo tra Andrea Branzi e Matteo Bonafede, maestro orafo e jewelry designer di Valenza, con il quale Branzi aveva già collaborato alla realizzazione di alcuni gioielli.
Concepite, discusse e alcune realizzate prima della scomparsa dell’architetto, le opere sono state realizzate a partire dai disegni e dalle indicazioni progettuali di Branzi. Cresciuto nel laboratorio orafo di famiglia e formato anche in ambito filosofico, Bonafede concretizza il pensiero dell’architetto attraverso una pratica in cui sapere artigianale e sperimentazione si incontrano.
La collezione comprende 35 pezzi tra collane, spille e orecchini, alcuni dei quali realizzati in
edizione, per un numero complessivo di esemplari maggiore. Oro giallo, bronzo e ottone traducono le figure animali disegnate da Branzi in forme da indossare: piccole presenze sospese tra il naturale
e l’artificiale, tra rappresentazione e simbolo.
In ANIMA ANIMALE, il gioiello diventa così una forma di conoscenza. Gli animali di Branzi, trasformati in oggetti da indossare, riattivano una relazione primordiale tra corpo, natura eimmaginazione. Una collezione in cui il progetto si fa simbolo e la materia torna a interrogare ciò che ancora oggi rimane misterioso, ancestrale e profondamente umano.

Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain presentano una monografica dedicata ad Andrea Branzi, architetto, designer, docente, teorico, critico, curatore e artista: una figura centrale nella cultura del design italiano e nel pensiero progettuale tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo. Attraverso lo sguardo dell’architetto giapponese e vincitore del Pritzker Prize […]